Pensiero libero
Leggere rende liberi

La prima sensazione che si prova, leggendo questo bel romanzo, è quella di una sospensione del tempo che, in ogni pagina, non è mai definibile con assoluta certezza. Questa scelta narrativa è anche quella che stimola, in modo intrigante, la lettura, vivacizzata da un io narrante che è alla ricerca di una identità , resa inevitabile dal forte contrasto tra il padre e il nonno. Quest’ultimo è il personaggio sempre immanente in tutto il racconto. Egli viene descritto come una persona cinica, talora brutale, capace anche delle peggiori azioni e privo di qualunque remora etica di fronte alla difesa dei propri personali interessi. Al contrario il padre del protagonista è succube del proprio genitore e non riesce a liberarsi da un senso di inadeguatezza che lo rende incapace di guidare sia la famiglia che l’azienda. Tutta la storia si svolge nel microcosmo dell’immensa casa nella quale si svolgono tutti gli avvenimenti. Una saga familiare che è ricca di misteri e di situazioni inquietanti. L’alter ego del narratore è Saverio. Da sempre amico del protagonista, ad un certo punto, tra i due scoppia una concorrenza che li porta a uno scontro duro e irriducibile. Il corpo di Adelina è il campo di questa contrapposizione, che non vede nessuno dei due avere pietà  per quella giovane di cui entrambi hanno abusato. Lungo il libro, con un linguaggio elegante e fluido, si possono scorgere numerose citazioni letterarie, l’ultima è poi resa evidente con consapevolezza.


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