Le storie di Sarti Antonio, sergente della polizia in forza a Bologna e della sua auto 28 sono entrate ormai nella storia del giallo italiano. Sarti è un personaggio, insieme al suo amico Rosas, che non stancano mai il lettore. In questa avventura compare anche Ugo Poli, l’archivista zoppo della centrale. Un figuro difficilmente catalogabile, sicuramente indisponente nella sua presunzione di superiorità intellettuale rispetto ai suoi colleghi.
La storia parte da due cadaveri, quelli di due giovani che studiano medicina. Uno di essi è anche figlio di uno dei medici più affermati di Bologna. Da qui, Sarti e Poli, iniziano due indagini parallele che hanno andamenti originali, ma mentre il primo ha lo scopo di trovare i colpevoli per consegnarli alla giustizia, il secondo opera per solo spirito di speculazione intellettuale.
In ogni caso lo splendido modo di scrivere dell’autore e la scelta dell’editore di una carattere grande rende la lettura davvero piacevole.



